Efficienza energetica: mattoni in idroceramica per la casa passiva

di Giorgia Marino

idroceramica idrogel

La ricerca di nuovi materiali per la bioedilizia è in continua evoluzione. Fra le soluzioni più innovative in materia di casa passiva ed efficienza energetica, si affaccia oggi sul mercato il mattone in idroceramica. Basato sulla combinazione di argilla naturale e idrogel, promette eccellenti performance termoisolanti e l’abbattimento dei costi per la climatizzazione.

Idroceramica dall’idrogel combinato all’argilla

I mattoni in idroceramica sono un progetto che nasce dalla combinazione dell’argilla con una classe di biomateriali a base acquosa chiamati “idrogel”. A sperimentarne le potenzialità è stato per primo l’Institute for Advanced Architecture di Barcellona. Grazie alla sua struttura molecolare, l’idrogel è capace di assorbire acqua e umidità fino a 500 volte il suo peso e di rilasciarla poi lentamente nell’ambiente, rinfrescandolo. Queste eccezionali proprietà di evaporazione, combinate con la capacità di controllo dell’umidità propria della ceramica e dell’argilla danno vita così a un sistema di “evapotraspirazione” passiva. Una soluzione, cioè, che senza bisogno di energia, è in grado di abbassare la temperatura interna di circa 5°C.

Idroceramica e casa passiva

I mattoni in idroceramica sono perciò ideali per mantenere una temperatura costante in uno spazio chiuso, trasferendo l’umidità e raffreddando le zone troppo calde dell’edificio. Si tratta inoltre di un materiale con costi di produzione relativamente bassi, che parte da una materia prima – l’argilla – ancora abbondante in Italia.

Il suo utilizzo potrebbe dunque avere fortuna nel settore della casa passiva, lo standard costruttivo nato in Nord Europa (Passivhaus) che garantisce il massimo dell’efficienza energetica in edilizia. Si tratta, in breve, di uno standard che definisce le abitazioni in cui il benessere termico è assicurato senza o con una minima fonte energetica. In pratica, senza alcun impianto di riscaldamento (o climatizzazione) convenzionale.
La casa si dice “passiva” perché la somma degli apporti passivi di calore provenienti dal sole o generati internamente all’edificio compensa le perdite dell’involucro durante la stagione fredda.
Una casa passiva ha quindi enormi vantaggi per quanto riguarda l’efficienza energetica. Consuma il 90% in meno di un’abitazione tradizionale, e circa il 75% in meno rispetto a costruzioni che rispettano gli standard termici più recenti.

Approfondimenti:
Per saperne di più sugli standard per la casa passiva, leggi il nostro articolo qui.

© Riproduzione riservata.

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