tvzeb: a Vicenza un edificio a energia zero

di Redazione Casa Naturale

tvzeb, l'edificio a energia zero dello studio traverso-vighy e Università di Padova

tvzeb è un edificio sperimentale ad energia zero, nato dalla collaborazione tra lo studio di architettura traverso-vighy e il Dipartimento di Fisica Tecnica dell’Università di Padova.

Obiettivo del progetto è stato quello di inserirsi nel modo più leggero possibile nel contesto naturale e di assorbire da esso tutte le potenzialità visive, energetiche, e legate al benessere dei futuri utenti.

Il tvzeb è stato disegnato e costruito da una rete locale di piccole aziende industriali ed artigiane, unendo componenti lavorate da macchine a controllo numerico e lavorazioni manuali.

La struttura del tvzeb in larice lamellare e acciaio zincato è sospesa sulle due linee di fondazione longitudinali ed è completamente assemblata a secco: tutte le parti dell’edificio sono di fatto smontabili e realizzate con materiali riciclabili e/o riciclati.

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Tutto questo lega l’edificio ad un concetto di reversibilità e di rispetto del territorio: alla fine della sua vita può essere smontato, i suoi materiali separati e riciclati e il suo sito restituito al paesaggio in cui è inserito.

I materiali e le finiture esterne sono pensate per essere facilmente assimilabili alla natura circostante, nel tentativo di insinuarsi con leggerezza sul terreno e di mantenere la caratteristica di transitorietà.

La forma del tvzeb è stata disegnata per massimizzare l’ingresso di radiazione solare diretta nei mesi invernali e per escluderla completamente nei mesi estivi. La facciata Sud è caratterizzata dal portico solare e dai tendaggi filtranti automatizzati del piano terra.

L’edificio è rivolto verso l’ambiente e in relazione costante con il contesto naturale che lo circonda. L’affaccio sul bosco e sulla valle sottostante fa partecipare del cambiamento delle stagioni dei ritmi solari e circadiani.

I legami che tvzeb ha stretto con il concetto di sostenibilità non si limitano ad essere di carattere energetico ma seguono numerosi precetti di tipo progettuale: la sua culla tra le colline vicentine impone un naturale legame con il territorio, non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche fattivamente, nell’utilizzo di materiali prodotti nel raggio di pochi chilometri, nell’attenzione a dettagli cromatici e materici che siano facilmente assimilati dalla natura circostante, nel tentativo di insinuarsi con grande leggerezza sul terreno e di mantenere una caratteristica di transitorietà.

© Riproduzione riservata.

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